Campo estivo dal 18 al 27 agosto a Cavaillon per noi ragazze e ragazzi Cesar-stock, Movimento di pastorale giovanile vocazionale dei Padri Dottrinari; abbiamo trascorso insieme giorni importanti, chiamati dal Signore a comprendere meglio l’importanza e il giusto modo di scegliere, nella nostra vita e nel Suo nome.
Ci ha accompagnati come sempre san Cesare, da cui prendiamo nome come Movimento; anzi, questa volta abbiamo potuto vedere e respirare i luoghi della sua nascita, maturazione, vocazione e consacrazione a Dio come primo Dottrinario.
Sono stati giorni impegnativi e tanto lavoro è stato necessario per poterci arrivare, ma ne valeva la pena. È dunque giunto il momento del grazie, a Te, o Signore, riprendendo quanto abbiamo scritto, alla tua presenza, in una delle notti a Cavaillon.

Ventiquattro volte grazie
Per gli evidenti segni che mi hai mostrato in questo campo; per questo campo, per avermi circondato di persone che mi amano ogni giorno, incondizionatamente; per tutti i momenti sia belli sia brutti durante i quali ci hai sempre sorvegliato da lontano facendoci vivere ogni cosa al meglio; per tutti quelli che mi hanno fatto sorridere; grazie per tutti i sorrisi, i pianti le risate, gli abbracci; per avermi permesso di re-incontrare tutti coloro che mi sono stati vicino in questi ultimi tempi; grazie per la famiglia che ho intorno; per avermi fatto passare dei giorni libero da pensieri, al servizio di te e degli altri; perché mi hai aiutato a essere me stesso e a non perdere l’unico posto in cui riesco a stare bene; per farmi finalmente intravvedere serenità e pace; per avere preparato il mio cuore all’ascolto; perché mi aiuti a sentirti, circondandomi di persone che mi vogliono bene e non mi fanno sentire solo.
Perché sei sempre all’ascolto, in qualsiasi occasione; per avermi ascoltato anche quando non sono stato capace di parlare e di cercare la tua presenza; grazie per avermi offerto l’opportunità di ritrovarti dopo un periodo difficile; perché ora posso sperare di ritrovare sempre la tua presenza attiva nella mia vita; perché in questi giorni il mio cuore si è riempito di un calore che aspettavo da tempo; per avermi fatto sentire vicino a te; perché ho capito che non sono mai veramente solo e che devo cercare meglio e avere più fiducia sia nelle persone sia in Dio.
Perché fai ardere il mio cuore alle parole che mi dici attraverso chi mi sta accanto; per la sfida davanti alla quale mi hai posto; per la tua guida nella strada che mi proponi, per aiutarmi a capire me stesso, a fare giuste scelte, evitando quelle prese di fretta o pensate male; per avermi fatto comprendere cosa significa vivere e discernere con il cuore aperto; grazie per la possibilità di accoglierti nella mia vita, di riconoscerti, di sentirmi chiamata per nome e di rispondere eccomi.

La promessa e la speranza
E ora, Signore, continua a guidarci in questo viaggio di scoperta di Te e di discernimento sulla nostra vita, così da trovare in Te la nostra vocazione, proprio come un tempo hai fatto con il nostro san Cesare.

Ragazze e ragazzi del Cesar-stock